Lo so, lo so già che state pensando! Lo so che i mashmallow non sono ingrediente, lo so che sono troppo dolci e questa non è pasticceria ma una “porcata americana“. Bene, accettiamola, facciamoci pace, rimuoviamo le barriere e a mente libera… Sperimentiamo. Perché la cucina è anche lasciarsi andare a qualcosa che per te……
Se c’è una cosa che mi piace davvero tanto del blog è scrivere i post a caldo. Non sempre si riesce a fermare le idee e buttare giù i racconti quando qualcosa di bello è appena avvenuto, ma quelle rare volte che questo accade, bè, come dicevo, è come fermare il bel momento quando ancora……
Settimane che corrono rapidamente già a grandi passi si avvicina il weekend. Oggi e domani sarò impegnata in ufficio per una cosa bella, ovvero i festeggiamenti dei 25 anni di attività del nostro studio, sì lo so, non parlo mai di lavoro qui, ma devo ammettere che oggi non posso esimermi dal farlo. Si festeggiano……
Mi sembra di non avervi mai parlato di quella volta che, bè, mi sono comprata il mio quarto barbecue…. Lo so, lo so, me lo dicono che sono fuori di testa con questa cosa delle cotture outdoor, ne sono consapevole, è una malattia, un tarlo… Qualcuno la definisce “scimmia” del bbq 🙂 Insomma a casa……
In tanti anni di blog, ancora non ho imparato a fare pace con la carne e con le foto che la ritraggono, purtroppo l’effetto che mi fanno non è sempre dei migliori, i volatili ma anche le parti anatomiche degli animali, non sono facili da ritrarre e di certo i poveri vegani che passeranno di……
Un viaggio che mi piacerebbe fare, oddio ce ne sono davvero molti che vorrei fare, ma uno tra i tanti posti dove mi piacerebbe andare, prima o poi, è la Louisiana, patria del jazz, il grande fascino di New Orleans dove convivono mix incredibili di culture diverse, tra cui quella cajun. Cajun è un etnia……
Ce n’è voluto. Devo dirlo. Immagini che prendono forma. Post, categorie e tag rigirati come calzini e spostati in ogni dove. Indice che (finalmente) funziona, non come il vecchio! Sistema di ricerca ben visibile, al pari dei miei contatti che, chissà per quale motivo, non li trovava mai nessuno, sempre sul vecchio blog dico. Quindi……
Quest’anno l’impazienza per l’arrivo della bella stagione è più netta del solito, la voglia di mettere vestiti leggeri e la voglia di cucina outdoor è proprio impellente. Guardare fuori dalla finestra l’arrivo dell’ennesimo temporale di aprile proprio non mi va più. Non vedevo l’ora di cimentarmi con un po’ di barbecue e poi ho voglia……
Non chiedetemi se era buono perché lo era, davvero. Trattasi di coscia di maialino (eh si lo so, poverino era molto piccolo!) cotta al barbecue, “low and slow” il che vuol dire che ha cotto circa 5-6 ore a tra i 110° e 140°C, con carbone e legno di ciliegio, dentro uno affumicatore. Poche righe……
Le alette di pollo mi sono sempre sembrate una cosa molto sfiziosa da mangiare, sopratutto se l’idea di cena che si ha in mente di proporre è una di quelle con tanta gente, un buffet, finger food e cibi da mangiare in piedi (magari mentre in tv c’è la partita). Barbecue acceso in terrazzo e……
Chi trova la forza di accendere il barbecue con questi climi freddi e dopo i bagordi delle feste è coraggioso, qualcuno mi ha detto. Allora ecco posso dire di aver un cuore impavido e nulla rispetto alla cucina mi fa paura… Dico fiera battendomi il petto! La verità è un’altra però. Con il freddo di……
Io adoro il barbecue. Mi piace troppo dedicarmi a quelle cotture lente che partono da accendere una ciminiera di carbone. E’ qualcosa di atavico probabilmente: fuoco, carne, odore di fumo. Che poi forse sembra un attività più per maschietti, ma io riesco ad accendere il barbecue anche quando sono da sola, anche quando devo fare……
